Motivazione al lavoro: come i manager possono influire sul benessere delle persone.

di Paola Arisci - Psychologists Selection & Head of Blog di Mindwork

La motivazione delle persone al lavoro è definita come l’entusiasmo, il livello di energia, l’impegno e la quantità di creatività che ognuno porta quotidianamente all’organizzazione.

Qualsiasi organizzazione che si concentri sul raggiungimento di determinati obiettivi deve coinvolgere i propri dipendenti, in modo che tutti lavorino in una determinata direzione, impegnati a raggiungere un determinato obiettivo. Ma se i dipendenti mancano di motivazione, la bassa produttività e l’insoddisfazione saranno sicuramente i risultati certi.

Le persone motivate hanno una visione positiva, sono entusiaste di ciò che stanno facendo e sanno che stanno investendo il loro tempo in qualcosa di veramente utile. In breve, le persone motivate apprezzano il proprio lavoro e si comportano bene.

Cos’è la motivazione

Può capitare a tutti (e sicuramente è capitato a tutti!) di vivere dei giorni in cui si svolge il proprio lavoro con piacere e giorni in cui si preferirebbe davvero essere ovunque tranne che al lavoro.

È del tutto normale che si affrontino cali di motivazione, ma diventa un problema quando i propri collaboratori sono costantemente disimpegnati.

La motivazione è di due tipi:

  • intrinseca
  • estrinseca

Motivazione intrinseca

Con questo termine si descrive la volontà della persona a fare delle cose senza che ci sia una ricompensa. Per cui svolgiamo il nostro lavoro semplicemente perché ci suscita interesse, ci diverte e ci stimola in positivo. Si tratta di avere un desiderio personale di superare una sfida, produrre un lavoro di alta qualità o interagire con i membri del team che ti piacciono e di cui ti fidi. Le persone intrinsecamente motivate ottengono una grande soddisfazione e godimento da ciò che fanno.

Motivazione estrinseca

Per motivazione estrinseca si intende che la motivazione di un individuo è stimolata da fattori esterni premianti. Incrementi retributivi, tempo libero, controlli dei bonus e la minaccia di perdita del lavoro sono tutti fattori motivanti estrinseci, alcuni positivi, altri meno.

Le persone motivate sono altamente adattabili, in particolare quando si tratta di cambiare e hanno un atteggiamento positivo. Aiutano a diffondere la buona reputazione di un’organizzazione, riducono i tassi di assenteismo e migliorano le prestazioni e il profitto. Lavorano anche duramente per raggiungere i loro obiettivi e lavorare con un maggiore senso di urgenza rispetto alle persone non motivate.

Dalla teoria alla pratica

Le teorie elaborate sino ad oggi hanno indicato come la motivazione dipenda dalle caratteristiche individuali delle persone (bisogni, locus of control, senso di autoefficacia, autostima, personalità, etc..) ma anche e soprattutto dalle effettive condizioni di lavoro in cui queste si trovano ad operare e che conseguentemente possono favorire, o al contrario inibire, la spinta motivazionale nella persona.

Attualmente, il problema è affrontato utilizzando modelli interpretativi complessi, in cui la motivazione è considerata una variabile che si modifica e si evolve, che ha diversi livelli ed intensità, che è parte della relazione tra soggetto ed organizzazione.

Si evidenzia dunque una reciprocità: da un lato le organizzazioni ricercano persone motivate, e dunque il lavoratore deve avere già una sua motivazione per svolgimento del lavoro, ma dall’altro le organizzazioni devono adoperarsi per sostenere e motivare le proprie persone.

Occorre allora progettare ambienti lavorativi che ottimizzino, tramite una gestione efficace delle Risorse Umane, lo sviluppo e il benessere dei propri collaboratori, tenendo sempre conto delle diversità che richiedono quindi necessariamente la creazione di soluzioni ad hoc per ogni specifica realtà.

È fondamentale poter contare su una Leadership partecipativa incentrata sull’ascolto diretto dei collaboratori e sulla creazione di un clima organizzativo che favorisca la loro crescita personale e tecnica, oltre che la strutturazione dell’ambiente lavorativo per favorire invece il benessere fisico e psicologico delle persone che vi operano.

7 semplici modi per motivare le persone in azienda

Se stai cercando modi per motivare i tuoi collaboratori al lavoro, ecco una lista di best practice:

  1. Individuare eventuali cause di insoddisfazione.

E’ fondamentale individuare le cause della scarsa motivazione in azienda. Sia che si tratti di preoccupazioni personali o riguardanti il fronte lavorativo, è bene comprendere fino in fondo quali criticità minano la serenità in azienda, col fine di attivare le misure più indicate.

  1. Supportare il work-life balance.

Dedicare tempo di qualità ad attività che ci fanno stare bene influenza positivamente l’umore, le performance e l’ambiente di lavoro.

  1. Promuovere attività in gruppo.

Eventi di team building o pranzi con i colleghi non rappresentano solo occasioni di svago, ma opportunità uniche di condivisione. Migliorare l’umore e rafforzare le relazioni, sono la base di rapporti lavorativi duraturi.

  1. Dare feedback costruttivi.

Il feedback è uno strumento gestionale estremamente efficace: i manager sono i primi promotori dei valori aziendali e il loro ruolo nella promozione della cultura aziendale si misura anche dalla capacità di adottare un approccio chiaro, costruttivo e trasparente con tutti i collaboratori.

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  1. Condividere obiettivi.

La condivisione dei numeri, degli obiettivi a lungo termine e dei benchmark delle attività è fondamentale per migliorare la percezione dei collaboratori nei confronti del loro ruolo in azienda.

  1. Premiare i collaboratori.

Quando ci si pone l’obiettivo di migliorare la motivazione in azienda, supportando la crescita dei collaboratori, è indispensabile riconoscere il loro impegno.

  1. Investire nella formazione.

La formazione è un ottimo mezzo di motivazione al lavoro, perché è la dimostrazione pratica della volontà di investire sulla crescita professionale delle persone, facendole così sentire stimate e valorizzate.

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Per concludere

Concludo l’articolo rivolgendomi ai lavoratori in qualsiasi ruolo, dal tirocinante al top manager:

Cosa ti motiva ad alzarti la mattina ed andare al lavoro? Iniziamo a farci questa domanda da subito: prenderne consapevolezza ti aiuterà a vivere il tuo lavoro al meglio!

Bibliografia

R. Denny, Motivazione: arma vincente. Franco Angeli

G.P. Quaglino, Voglia di fare. Motivati per crescere nelle organizzazioni. Guerini e Associati

F. Rheinberg, Psicologia della motivazione. Il Mulino

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