Il lato positivo dello stress. Ripensarlo per cambiarne gli effetti.

di Paola Arisci

È possibile che tutto ciò che pensiamo sullo stress sia sbagliato? E se invece di qualcosa da evitare, ridurre o gestire, lo stress potesse essere positivo?

Scadenze da rispettare o problemi da risolvere: l’elenco degli eventi che ci stressano è lungo. In effetti, la vita moderna sembra essere piena di stress dal momento in cui ci alziamo la mattina fino a quando andiamo a letto la sera.

Le ricerche scientifiche sullo stress

Quando ho deciso di leggere il libro scritto da Kelly McGonigal “Il lato positivo dello stress”, non vi nascondo che inizialmente ero un pò scettica: il titolo mi creava dissonanza (pensavo: cosa ci può essere di positivo?) ma allo stesso tempo mi ha incuriosito e vi dirò che l’ho letto con molto piacere ed interesse e ha modificato anche il mio modo di affrontare oggi le situazioni stressanti.

L’autrice del libro, mentre approfondiva le ricerche scientifiche sullo stress, ha trovato, inaspettatamente, un’alta correlazione tra le persone che vivono vite stressanti e quelle che vivono vite piene di gioia, divertimento e amore. Gli studi hanno indicato che le persone altamente stressate tendevano a percepire le loro vite come più significative di quelle che conducevano vite meno stressanti. Coloro che avevano superato le grandi avversità si sentivano più resilienti e più capaci di riconoscere il bene nella propria vita. Il modo in cui le persone pensano allo stress determina il suo effetto sulla loro vita. In altre parole, “l’effetto che ti aspetti è l’effetto che ottieni“.

I messaggi che sentiamo quotidianamente come “lo stress ti sta uccidendo” oppure “meglio una vita senza stress” fanno percepire che lo stress è nocivo e chi sposa la filosofia di questi messaggi non può che non stare male davanti agli eventi stressanti. Mentre, sempre secondo le ricerche, le persone che considerano lo stress in modo più positivo, come un’opportunità per la crescita e l’apprendimento o un mezzo per sviluppare la resilienza, sono più felici, più sani e più produttivi sul lavoro.

È una profezia che si auto avvera: se vediamo gli eventi stressanti come un male e qualcosa che devi evitare a tutti i costi, ogni volta che ci sentiremo sopraffatti, lo stress avrà un effetto molto negativo su di noi.

Come possiamo cambiare la mentalità per accogliere lo stress come positivo?

Sentirsi stressati è, inoltre, significativamente importante: non ci stressiamo per le cose che non ci interessano e non possiamo creare una vita significativa senza provare un po’ di stress.

3 passi per cambiare la nostra “mentalità” nei confronti dello stress

  1. riconoscere lo stress quando lo si sperimenta;
  2. accoglierlo, riconoscendo che è una risposta a qualcosa a cui si tiene;
  3. utilizzare, quindi, l’energia che si sprigiona.

Possiamo cambiare la nostra mentalità anche se siamo abituati a pensare allo stress come evento dannoso. Ad esempio, quando sentiamo il ​​cuore battere fortissimo, pensiamo a come il nostro corpo sta cercando di darci l’energia di cui hai bisogno per affrontare la sfida.

Scegliere di vedere il lato positivo dello stress non significa negare il fatto che lo stesso può essere dannoso. Può essere vero che attraversare momenti stressanti può farci star male, ma è anche pur vero che la stessa esperienza stressante alla fine può renderci più forti, più compassionevoli e più resilienti nel tempo.

Una vita stressante è una vita significativa.

Le fonti che ci danno più stress, come la famiglia, il lavoro o le relazioni di amicizia, sono le stesse fonti che alimentano anche il nostro senso di vita.

Piuttosto che essere un segno che qualcosa non va nella nostra vita, sentirsi stressati può essere un indicatore di quanto siamo impegnati in attività e relazioni che sono personalmente significative.

Molti nutrono l’idea che sarebbero più felici se ci fosse meno stress nelle loro vite. Tuttavia, la ricerca suggerisce il contrario: le persone sono generalmente più felici quando sono impegnate nella vita, anche quando hanno più responsabilità di quanto altrimenti sceglierebbero.

Quattro consigli per valorizzare il lato positivo dello stress

  1. Guarda la risposta agli eventi stressanti come energia. Indipendentemente dai sintomi che senti rispetto alle situazioni stressanti pensa: “Il mio cervello e il mio corpo stanno cercando di darmi energia. Che cosa voglio farne?” Questo è un vero cambiamento rispetto a “Come faccio a calmarmi?” Pensiero, invece, che deriva dal considerare quello stato di tensione come tossico.
  2. Connettiti con gli altri. Cerca gli altri che sono stressati e “connettiti con loro”. La ricerca dimostra che quando le persone aiutano o sono gentili con gli altri, dandogli fiducia, speranza e coraggio, le rende più attrezzate per gestire il proprio stress.
  3. Ricorda che non sei solo. Una cosa che rende lo stress così tossico per te è quando pensi di essere solo. Più ti senti isolato nei momenti di sopraffazione e più è probabile che tu possa diventare triste o depresso. Ricorda a te stesso che qualsiasi evento stressante che stai attraversando è davvero comune nella vita di ciascuno di noi.
  4. Considera le situazioni stressanti come un’opportunità per crescere. Gli studi dimostrano che visualizzare lo stress come un’opportunità per imparare è enormemente utile perché cambia la fisiologia dello stress creando così resilienza psico-fisica.

Per concludere

Nonostante ciò che hai sempre pensato, lo stress non è sempre un male per te. Se consideri le esperienze stressanti come qualcosa da cui puoi imparare, sicuramente lo farai.

La prossima volta che sei nel mezzo di eventi stressanti, prova a vedere il beneficio di tale situazione, solo allora sarai in grado di superare non solo quella situazione, ma anche le future situazioni stressanti che incontrerai.

Bibliografia

K. McGonigal, Il lato positivo dello stress, Giunti

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