Siamo ciò che facciamo? Come cambiare abitudini cambiando se stessi e avvicinarsi ai propri desideri.

di Luca Mazzucchelli - Co-founder & Direttore Scientifico di Mindwork

La maggior parte delle nostre scelte quotidiane sono frutto di abitudini. Queste ultime influenzano costantemente il nostro lavoro e la nostra vita. Trasformarle non è un processo veloce e non è sempre facile, ma è possibile. Con questo articolo voglio focalizzarmi sul ruolo dell’identità nel cambiamento delle nostre abitudini, come elemento fondamentale per la riuscita del cambiamento.

Perché non è facile cambiare abitudini?

Ogni tipo di cambiamento comporta una dose di ansia, dovuta alla rottura del nostro equilibrio. Spesso si tende a procrastinare proprio per paura di abbandonare le nostre azioni abitudinarie: queste tutto sommato ci danno una sorta di stabilità anche se talvolta accompagnata da una dose seppur piccola di infelicità. Per cambiamento si può pensare erroneamente a enormi modificazioni nella propria vita. Un cambiamento, invece, deve partire proprio da piccoli passi, dal quel fattore 1% che possiamo mettere in pratica poco alla volta. È possibile iniziare dall’azione più semplice possibile, tanto semplice da non poter dire “no, non la faccio”!

La parte fondamentale del cambiamento è l’essere.

Iniziamo con degli esempi pratici: se voglio guadagnare più soldi, devo si chiedermi “cosa devo fare“ per essere più ricco, ma devo domandarmi soprattutto “chi devo essere“ per raggiungere il mio obiettivo.

Se pensiamo a cosa devo fare mi verrà in mente che sicuramente devo abituarmi a lavorare di più, magari dovrò anche studiare di più, dovrò essere più energico etc…

Le abitudini basate sull’identità

Ma l’approccio orientato al fare (lavorare di più o studiare di più) per avere (guadagnare più soldi) non basta, è troppo effimero, non è solido, dopo due settimane posso ritrovarmi al punto di partenza e stare peggio perché non sono riuscito a costruirmi delle abitudini vincenti per il mio scopo. E’ strettamente necessario coltivare il nostro essere, la nostra identità, che ci permetterà di compiere azioni mirate a raggiungere il nostro obiettivo di cambiamento.

Per capire meglio il principio dell’identità proviamo a pensare agli strati di una cipolla sezionata orizzontalmente:

  • Quello esterno possiamo chiamarlo strato dell’apparenza,
  • quello mediano è lo strato della performance,
  • mentre al cuore della nostra cipolla ci sarà l’identità.

Quando vogliamo raggiungere qualcosa o pensiamo ad un comportamento da implementare, generalmente intraprendiamo il percorso a partire dall’esterno, ossia dall’apparenza.

Se facciamo un altro esempio pratico, per esempio se decido di perdere 10 kg, l’obiettivo diminuire il peso è lo strato dell’apparenza.

Se entriamo dentro la cipolla arriviamo alla performance, dunque alle azioni che devo intraprendere per raggiungere la mia meta, nel nostro esempio quindi correre, andare in palestra, mangiare di meno etc…

Spesso ci fermiamo in questi due strati di apparenza e performance, lasciando così, inconsapevolmente il percorso che arriva al cuore.

Proviamo ora a ribaltare, completamente la prospettiva e partire dal cuore della cipolla, ossia dall’identità. Un’abitudine che parte dal nocciolo è più radicata e più profonda per questo più solida.

Un cambiamento che miri a essere sostenibile a lungo termine deve quanto meno interrogarsi su come coinvolgere il nocciolo del nostro essere e domandarci: “chi dovrei essere per perdere 10 Kg?”

Dovresti forse essere una di quelle persone diligenti che non saltano mai nemmeno un allenamento e precise che calcolano le calorie giornaliere. Sarebbe utile in tal senso conoscere un po’ più da vicino chi già è riuscito in questa impresa, comprendere come pensa, cosa mangia, come affronta le crisi o gli ostacoli lungo il suo percorso di vita.

Sviluppare un nuovo mindset in tre passaggi.

Da psicologo e psicoterapeuta, avendo lavorato a lungo a stretto contatto con persone che volevano cambiare la propria personalità posso dire che non è sicuramente facile. Alcuni cambiamenti sono sicuramente più semplici di altri, alcune persone sono facilitate a modificare determinati tratti e altre invece sono più in difficoltà.

Di seguito ti fornisco delle indicazioni che possono esserti utile, tre passaggi per acquisire un nuovo mindset.

1. Acquisisci il nuovo mindset

Facciamo l’ipotesi che tu voglia diventare da dipendente di un’azienda a libero professionista e, per fare questo, tu voglia acquisire prima di tutto una mentalità imprenditoriale.

Il primo passaggio che ti suggerisco di compiere è quello di comprendere i bisogni che muovono gli imprenditori nelle loro azioni: cosa li entusiasma e li ricarica, come affrontano i problemi, cosa li preoccupa.

Per mettere a fuoco questi elementi devi innanzitutto frequentare degli imprenditori.

Potresti leggere alcuni libri scritti da loro, iscriverti a workshops ai quali partecipano, pranzarci assieme, e così via. Troverai che vari imprenditori avranno dei punti in comune nelle loro abitudini e nella loro visione della vita in generale, ma scoprirai anche tante diversità che arricchiranno il tuo bagaglio di conoscenze.

L’idea alla base di questo primo passo è che devi studiare e capire ciò che vorresti acquisire, non tanto per copiarlo esattamente pari passo nella tua vita, ma per cogliere degli spunti che puoi far diventare completamente tuoi.

2. Esercita il mindset

Dopo avere compreso la logica del funzionamento mentale di quella determinata identità, devi metterla in pratica ed esercitarti tanto quanto puoi. Tanto più sperimenterai quanto hai intuito dall’analisi del gradino precedente, tanto più riuscirai a fare tuo il nuovo atteggiamento.

In questa fase è importante mettere da parte la paura del giudizio da parte delle altre persone, ed essere pronti a fallire. In questa fase ci interessa esplorare ed esplorarci nel nuovo cammino intrapreso.

3. Crea opportunità di condivisione

L’ultimo step prevede il condividere con gli altri la tua esperienza. Potresti parlarne con amici, familiari, condividerlo sul web tramite un tuo scritto o un video.

L’effetto della condivisione ti aiuterà a focalizzare e a scolpire meglio il tuo percorso. Puoi approfondire le difficoltà, i tuoi sentimenti, le tue emozioni e le tue piccole vittorie in tutto questo tragitto.

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Per concludere

Come ho già scritto prima la strada per il cambiamento non deve mai partire solo ed esclusivamente dall’avere. Perché nella vita ormai è assodato: prima diventi, poi fai e infine ottieni ciò che desideri.

Quindi smetti di preoccuparti dei risultati e inizia a crearti la tua nuova identità. Diventa il tipo di persona che può raggiungere le cose che vuole ottenere. Costruisci ora le abitudini basate sull’identità, i risultati arriveranno dopo.

Bibliografia

James Clear, Piccole abitudini per grandi cambiamenti. De Agostini

Charles Duhigg, La dittatura delle abitudini. Corbaccio

Luca Mazzucchelli, Fattore 1%. Giunti

Luca Mazzucchelli - Co-founder & Direttore Scientifico di Mindwork

Psicologo, psicoterapeuta e direttore della rivista “Psicologia Contemporanea”, che dal 1974 divulga la psicologia in Italia. Già Vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, ha fondato il canale YouTube “Psicologia con Luca Mazzucchelli”. Partecipa a diversi programmi televisivi ed è settimanalmente interpellato dai principali quotidiani in merito a questioni inerenti la psicologia e la crescita professionale. Nel 2019 è autore di “Fattore 1%”, edito da Giunti, con più di 20.000 copie vendute in 12 mesi. Nello stesso anno diventa Mental Coach della nota trasmissione “X Factor”.

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