Mindfulness. Come evitare che lo stress di un leader diventi lo stress di un’intera organizzazione.

di Dutika Ranaweera

 “Conoscere gli altri è intelligenza.

Conoscere se stessi è vera saggezza.

              Padroneggiare gli altri è forza.

              Padroneggiare se stessi è il vero potere.”

                                                    – Lao Tzu  

Un recente studio condotto da Kenneth Matos, dal titolo: “Toxic Leadership: Detoxifying your Culture and Encouraging More Mindful Leadership”, ha rilevato che quando i leader sono stressati, la loro ansia può essere avvertita nell’intera organizzazione, tanto che a volte le persone, ugualmente stressate, lasciano il lavoro per tutelare la propria salute mentale. Solo il 7% degli intervistati ritiene che i propri leader quando stressati siano in grado di guidare i propri team e, solo l’11% si sente realmente coinvolto nel lavoro che svolge quando si trova in questa situazione. 

Questo studio ha scoperto, inoltre, che quando i leader non riescono a gestire lo stress in modo costruttivo, sono percepiti da oltre il 50% dei lavoratori come dannosi o inefficaci e questo causa anche una perdita di motivazione da parte delle persone stesse, ad avanzare all’interno dell’azienda. 

Allo stesso tempo è stato scoperto che, quando i leader praticano la Mindfulness, il “capitale psicologico” della loro organizzazione aumenta.

Che cos’è il capitale psicologico?

Ci sono 4 componenti che definiscono il capitale psicologico: 

  • Speranza: “uno stato motivazionale positivo basato sulla costruzione condivisa di una rappresentazione di successo (energia diretta agli obiettivi) e di percorsi definiti (pianificazione del raggiungimento degli obiettivi)”,
  • Ottimismo: capacità di aspettarsi cose buone dal futuro e di “reagire ai problemi con un senso di fiducia e un’alta capacità personale”
  • Autoefficacia: “fiducia in se stessi, specifica per quel compito, la convinzione di essere in grado di realizzare qualcosa in modo efficace”,
  • Resilienza: “capacità di muoversi agilmente di fronte alle avversità”.

Il modo in cui i leader di un’organizzazione gestiscono il proprio stress influenza direttamente i livelli di queste 4 componenti all’interno del loro team.

Uno dei modi più efficaci per gestire lo stress è la Mindfulness.

I leader più consapevoli, sono quelli che hanno imparato 2 modalità di elaborazione specifiche: 

  1. Sono in grado di separarsi personalmente dagli eventi stressanti. Imparano a non prendere personalmente le minacce organizzative e sono in grado di osservare situazioni da una posizione neutrale, piuttosto che coinvolgersi a livello personale.
  2. Sono in grado di controllare le loro reazioni a minacce o situazioni difficili in modo da poter elaborare le loro scelte, piuttosto che reagire senza pensare.

La ricerca della Harvard Business Review ha identificato 3 aree specifiche di padronanza che consentono ai leader di essere più presenti, più ponderati nelle loro scelte organizzative e più consapevoli di tutto ciò che accade intorno a loro. 

Le tre aree sono:

  • Metacognizione. Questa è la capacità di fare un passo indietro per osservare a distanza ciò che sta accadendo intorno a noi. In questo modo si diventa più consapevoli delle proprie reazioni alle situazioni. “Senza metacognizione, non c’è modo di sfuggire al nostro pilota automatico”, affermano Megan Reitz e Michael Chaskalson, ricercatori della HBR.  
  • Sospensione del giudizio. Questo si riferisce alla capacità di essere aperti a ciò che sta accadendo senza giudizio verso se stessi o verso gli altri. “Senza questo tipo di atteggiamento le critiche a noi stessi e agli altri, schiacciano la nostra capacità di osservare ciò che sta realmente accadendo”, osservano sempre Reitz e Chaskalson.  
  • Curiosità. I leader più efficaci hanno un forte senso di curiosità e sono aperti a saperne di più su tutte le situazioni. Abbracciano l’opportunità di raccogliere quante più informazioni possibili prima di prendere qualsiasi decisione. “Senza curiosità, non abbiamo alcun impulso per portare la nostra consapevolezza nel momento presente e rimanere con esso”.

Come si diventa un leader consapevole?

Il primo passo per diventare un leader consapevole è quindi quello di sviluppare l’autocoscienza. Non possiamo cambiare ciò che non sappiamo. I leader possono aumentare la propria consapevolezza prestando attenzione a come si presentano con le persone e nelle situazioni di lavoro.  Una volta che diventiamo consapevoli di come stiamo reagendo e coinvolgendo gli altri, possiamo fare un piano per migliorare la nostra consapevolezza e presenza.

Uno dei cambiamenti più semplici che si possono fare è porre l’attenzione al respiro. Un esercizio di respirazione di 5 minuti ogni giorno comincerà a produrre reazioni ed emozioni nuove. 

Oltre a prendere coscienza del nostro respiro, ci sono molte altre tecniche che si possono usare quotidianamente per aumentare la propria consapevolezza:

  • Regolarsi emotivamente prima di entrare in una stanza o in una riunione.
  • Fare una passeggiata appositamente per focalizzare il proprio pensiero, (meditazione camminata).
  • Pianificare delle pause durante la giornata per ricaricarsi.

In pratica ciò che insegna la Mindfulness è la capacità di concentrarsi sul flusso del momento presente. Questa attenzione focalizzata ci porta nel qui ed ora delle situazioni che viviamo, e ci rende più consapevoli di ciò che stiamo facendo e quando lo stiamo facendo. Tutto questo può sembrare semplice ed ovvio, ma quando focalizziamo la nostra consapevolezza sui nostri pensieri scopriamo che passiamo la maggior parte della nostra giornata a pensare a eventi passati e futuri, soprattutto quando si tratta di lavoro. 

La pratica della Mindfulness ci insegna a diventare consapevoli dei nostri pensieri e del momento presente, ma è un’abitudine che deve essere coltivata quotidianamente perché la tendenza naturale della nostra mente è quella di allontanarci dal qui ed ora.

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Per concludere

Le persone hanno una prospettiva temporale naturale fatta di pensieri dominati da eventi passati, presenti e futuri. Quello che la mindfulness aiuta a fare è limitare il peso degli eventi passati e futuri sulle esperienze presenti, promuovendo un equilibrio che migliora il proprio benessere psico-fisico.

Essere “mindful”, cioè presenti e consapevoli a se stessi, significa riconoscere il proprio stato emotivo nel qui ed ora, comprenderlo e, se dannoso per la propria salute o per quella altrui, saperlo modificare. Avere questa sensibilità significa saper riconoscere i segnali del disagio anche nelle altre persone e poterle aiutare creando le situazioni migliori per il loro welfare, non sono forse queste le caratteristiche di un buon leader? 

Bibliografia                                       

K. Matos, “Toxic Leadership: Detoxifying your Culture and Encouraging More Mindful Leadership”. Life Meets Work brand with sponsorship from Allianz. 

M. Reitz e M.  Chaskalson, How to Bring Mindfulness to Your Company’s Leadership . Harward Business Review

R. D. Siegel e S. M. Allison, “Positive Psychology: Harnessing the Power of Happiness, Personal Strength, and Mindfulness”.  Harvard Health Publishing

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