Clima aziendale. Perché monitorare questo importante parametro del benessere organizzativo.

Il clima aziendale può essere considerato come un insieme di percezioni condivise relative alla realtà lavorativa, cioè il modo in cui i soggetti percepiscono e interpretano l’azienda. È il mix di vari fattori quali per esempio le percezioni individuali, le interazioni tra i soggetti, il contesto organizzativo e la cultura aziendale presente in azienda.

Un clima organizzativo favorevole all’interno delle imprese favorisce sia il raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di efficienza produttiva, sia il coinvolgimento e la motivazione delle persone che lavorano all’interno dell’azienda. Si tratta di un fattore psicologico di primaria importanza perché dove si sta bene si lavora anche bene. Contrariamente, l’insorgere di disagi, tensioni e malumori in occasione di cambiamenti organizzativi, logistici o gestionali, può minare seriamente il benessere aziendale e influenzare negativamente la qualità del lavoro e la produttività aziendale.

Utilità e obiettivi dell’analisi del clima organizzativo

In quanti dedicano del tempo a osservare il proprio clima aziendale? Talvolta, nella frenesia che caratterizza le giornate lavorative, non ci si accorge di come i collaboratori vivano e trascorrano il tempo in azienda, nonostante sia un elemento percepibile da tutti.

L’analisi del clima permette di rilevare come l’organizzazione e, in particolare alcune sue caratteristiche, sono percepite dai suoi membri e, quindi, permette di:

  • rilevare ed evidenziare gli eventuali punti critici presenti in un’organizzazione;
  • progettare, pianificare ed eseguire opportuni interventi migliorativi;
  • valutare e monitorare i risultati ottenuti, procedendo ad una nuova analisi del clima.

La diagnosi che ne consegue rappresenta il punto di partenza per avviare un processo di cambiamento organizzativo che può riguardare per esempio modalità di lavoro o qualità di relazioni esistenti. E’, quindi, utile come spunto di riflessione da parte del management e rappresenta uno strumento di coinvolgimento delle persone.

Rilevare la qualità della relazione esistente fra le persone e il contesto di lavoro costituisce, inoltre, un punto di partenza importante per pianificare in maniera adeguata le politiche aziendali future, realizzando interventi rapidi ed efficaci.

Clima aziendale: quando esplorarlo?

Quando “va tutto bene”

Mai aspettare che ci siano campanelli di allarme per avere indicazioni su come l’impresa sta funzionando al suo interno. Individuare tempestivamente anomalie consente al management di intervenire con la massima efficacia.

Quando c’è un cambio al vertice

Coinvolgimento e consenso sono ciò di cui un nuovo responsabile ha bisogno quando affronta il suo mandato.

Se “non va tutto bene”

Il malessere organizzativo spesso non viene rilevato per tempo e il clima aziendale si deteriora rendendo le persone deluse, irritate e demotivate. Questo è il momento in cui il management deve agire tempestivamente.

Alcune dimensioni che si esaminano nell’analisi di clima

Ecco di seguito alcune delle variabili che vengono prese in esame per un’accurata analisi del clima aziendale:

  • qualità del rapporto con l’azienda;
  • senso di appartenenza;
  • qualità dei rapporti con i colleghi;
  • qualità dei rapporti con i superiori;
  • coesione del gruppo di lavoro;
  • livello di comunicazione;
  • stili di leadership;
  • sistema di riconoscimenti e incentivi;
  • ambiente fisico e sicurezza;
  • disponibilità delle informazioni;
  • percezione del proprio ruolo;
  • soddisfazione relazionale;
  • motivazione;
  • responsabilità e autonomia;
  • libertà di espressione.

La rilevazione in genere viene condotta facendo uso di questionari standard, oppure costruiti ad hoc per la specifica realtà aziendale, a seconda degli obiettivi desiderati e della dimensione.

Se vuoi effettuare l’indagine sul clima organizzativo nella tua azienda scrivi a Mindwork cliccando qui.

Tuttavia, per essere davvero efficace, una rilevazione del clima dovrebbe includere tutte le persone, senza distinzioni, poiché ciò consente di far sentire tutti ugualmente importanti.

Clima aziendale e benessere lavorativo

Quando i lavoratori non sono sottoposti a stress, ma possono agire in un contesto positivo e incoraggiante, riescono a gestire incarichi anche complessi, senza che questo incida sulla loro motivazione. La felicità in azienda si traduce in maggiore produttività. Più si diffondono benessere organizzativo e felicità individuale dei dipendenti, più l’azienda ha possibilità di crescere.

Ogni azienda dovrebbe quindi considerare attentamente l’importanza del benessere professionale. Il punto di partenza è investire nella cultura organizzativa, incentivando la capacità di osare senza timori, premiando le persone di talento, creando percorsi di formazione continua, un ambiente disteso e motivante, occasioni di condivisione anche informali tra le persone. In questo modo, l’azienda avrà al suo interno professionisti felici, motivati e orgogliosi di lavorare per la propria realtà.

Una scelta non solo di valore, ma anche strategica, per aumentare il volume d’affari, le opportunità di crescita, adottando una mentalità vincente.

Per concludere

Il lavoro è una componente importante della nostra vita, per ciò che rappresenta per la nostra identità e per l’investimento che poniamo in esso in termini di tempo e “fatica”. Per questo motivo fare in modo che la propria azienda diventi un posto sereno in cui lavorare rappresenta un elemento vincente sia per il collaboratore, che vive in modo tranquillo il lavoro, sia per il management che vede aumentare le performance aziendali, il livello di innovazione, la competitività sul mercato. E quando i collaboratori dicono che sono soddisfatti del lavoro che svolgono è indicativo che il clima aziendale è positivo e che l’ azienda può contare su questo punto di forza per crescere.

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Bibliografia

B. Bolognini, L’analisi del clima organizzativo. Carrocci

G. Quaglino, M. Mander. I climi organizzativi. Il Mulino.

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