Intelligenza emotiva. Quando il successo non è legato solo all’esperienza e all’istruzione.

di Paola Arisci

Nel mondo del lavoro contemporaneo, la differenza non la fanno più (o perlomeno non solo) il tipo e livello di istruzione e l’esperienza, ma anche e soprattutto un concetto molto attuale: quello dell’intelligenza emotiva.

L’importanza di tale competenza risiede nel fatto che nel lavoro è sempre più necessario essere in grado di gestire e controllare le proprie emozioni e le proprie reazioni, per aumentare la produttività e l’efficienza.

Nonostante la sempre più importanza che riveste, ci sono persone che la sottovalutano, rimanendo nell’incapacità di gestire i propri sentimenti.

Proprio per questo motivo le aziende ricercano sempre più spesso persone capaci di gestire le proprie emozioni, in quanto tali persone hanno una spinta motivazionale maggiore nello svolgere il proprio lavoro e risentiranno meno dello stress lavoro-correlato.

Cos’è l’intelligenza emotiva?

L’intelligenza emotiva si fonda su due tipi di competenza, una personale, connessa al modo in cui controlliamo noi stessi, e una relazionale, legata al modo in cui gestiamo le relazioni con gli altri.

Non si tratta semplicemente di intelligenza, ma di adattamento a determinate situazioni. Daniel Goleman, nel 1995, nella sua opera letteraria più famosa, “Emotional Intelligence” l’ha descritta come:

La capacità di motivare se stessi, di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare”.

Tutte le persone a tutti i livelli organizzativi devono lavorare sulle proprie emozioni. In particolare, i manager e i datori di lavoro sono chiamati a saper motivare e spronare i propri collaboratori, creando un ambiente felice e produttivo.

Le competenze coinvolte nell’intelligenza emotiva sono:

  • Consapevolezza di sé. La capacità di comprendere i nostri sentimenti e stati d’animo. Vuol dire anche conoscere chi siamo, i nostri valori e le nostre abilità.
  • Autocontrollo. La capacità di controllare le nostre emozioni per usarle a nostro favore invece di contrastarle o lottare contro esse.
  • Motivazione. La capacità di prefissarci obiettivi e concentrarci per raggiungerli, nonostante le difficoltà.
  • Empatia. La capacità di comprendere i sentimenti, le emozioni e i bisogni altrui.
  • Abilità sociali. L’insieme di capacità che ci aiutano a relazionarci con gli altri in modo efficace. Queste includono diverse abilità, come leadership, persuasione o intuizione sociale.

Come migliorare l’intelligenza emotiva

Di seguito qualche consiglio pratico su come allenarsi per potenziare le competenze individuali e sociali in ambito lavorativo.

1. Diventa più consapevole di te stesso

Uno dei primi passi per utilizzare le capacità di intelligenza emotiva sul posto di lavoro è esercitarsi nel riconoscere le proprie emozioni. L’autocoscienza implica essere consapevoli dei diversi aspetti di te stesso, comprese le tue emozioni e i tuoi sentimenti.

Per riconoscere le tue emozioni e capire cosa sta causando questi sentimenti, devi prima essere consapevole di te stesso:

  • Presta attenzione a come ti senti. Quello che provi ha un impatto sulle decisioni che prendi o su come interagisci con gli altri? Man mano che passi più tempo a riflettere su te stesso potresti scoprire di diventare molto più consapevole delle tue emozioni e del ruolo che esse svolgono nella tua vita quotidiana.
  • Fai il punto sulle debolezze emotive. Comunichi in modo efficace con gli altri? Ti capita spesso di provare rabbia o fastidio? Riconoscere i tuoi punti deboli ti consente di cercare modi per affrontare tali carenze.
  • Ricorda che le emozioni sono fugaci. Un collega potrebbe irritarti con il suo atteggiamento o il tuo responsabile potrebbe darti un compito frustrante da completare. Prima di reagire, ricorda che queste situazioni e le emozioni che comportano sono temporanee, quindi evita di prendere decisioni avventate sulla base di intense emozioni.

2. Esercitati all’autoregolamentazione

Goleman ha identificato l’autoregolamentazione come una parte critica dell’intelligenza emotiva. Essere consapevoli delle tue emozioni è un primo passo importante, ma devi anche essere in grado di gestirle.

Le persone che possiedono una buona autoregolazione sono in grado di adattarsi bene alle mutevoli situazioni e aspettano modi appropriati per esprimere le loro emozioni piuttosto che reagire impulsivamente.

Di seguito dei consigli per iniziare a migliorare le tue abilità di autoregolazione sul posto di lavoro:

  • Trova le tecniche per scaricare lo stress accumulato sul posto di lavoro. Avere hobby al di fuori del lavoro è un ottimo punto di partenza. L’esercizio fisico è anche un modo sano per scaricare lo stress.
  • Mantieni la calma. Accetta il fatto che non puoi controllare tutto, ma cerca modi utili per rispondere alle situazioni frustranti.
  • Pensa prima di prendere decisioni. Le emozioni possono sopraffarti nel momento in cui le provi, ma puoi fare una scelta più calma e più razionale se ti concedi un po’ di tempo per considerare tutte le possibilità.

3. Lavora sulla tua motivazione

Le persone che hanno una elevata intelligenza emotiva tendono ad essere più motivate a raggiungere obiettivi per se stessi. Piuttosto che cercare ricompense esterne, vogliono fare le cose perché le trovano appaganti e sono appassionate di ciò che fanno.

Il denaro, lo status e il plauso sono grandiosi, ma le persone che hanno molto successo sul posto di lavoro sono generalmente motivate da qualcosa di più. Sono appassionate di ciò che fanno, amano affrontare nuove sfide e il loro entusiasmo può essere contagioso. Non si arrendono di fronte agli ostacoli e sono in grado di ispirare gli altri a lavorare sodo e perseverare per raggiungere gli obiettivi. Due consigli:

  • Concentrati su ciò che ami del tuo lavoro. Nel tuo lavoro, probabilmente ci saranno cose che ami e cose che odi. Per costruire la tua motivazione intrinseca, prova a concentrarti sugli aspetti del tuo lavoro che ti piacciono davvero. Forse ami la sensazione di realizzazione che provi quando completi un grande progetto. O forse ti piace aiutare i tuoi clienti a raggiungere i propri obiettivi. Qualunque cosa sia, identifica quei componenti del tuo lavoro e prendi ispirazione da essi.
  • Cerca di mantenere un atteggiamento positivo. Nota come le persone ottimiste sul posto di lavoro tendono ad ispirare e motivare anche gli altri. Adottare questo tipo di atteggiamento può aiutarti a sentirti più positivo sul tuo lavoro.

4. Sviluppa l’empatia

Le persone emotivamente intelligenti sono brave a “mettersi nei panni” di un’altra persona e capire come si sentono. L’empatia è qualcosa di più del semplice riconoscimento di come si sentono gli altri, ma implica anche il modo in cui rispondi a queste emozioni.

Sul posto di lavoro, l’empatia ti consente di comprendere le diverse dinamiche tra colleghi e responsabili. Ti consente anche di riconoscere chi detiene il potere e come influenza i comportamenti, i sentimenti e le interazioni che scaturiscono da tali relazioni. Due suggerimenti:

  • Vedi le cose dal punto di vista dell’altra persona. A volte può essere una sfida, soprattutto se senti che l’altra persona ha torto. Ma piuttosto che lasciare che i disaccordi si accumulino, guarda la situazione dalla prospettiva dell’altro: questo può essere un ottimo primo passo verso la ricerca di una via di mezzo tra due punti di vista opposti.
  • Presta attenzione a come rispondi agli altri. Consenti agli altri di avere la possibilità di condividere le loro idee? Riconosci il loro contributo, anche se non sei d’accordo? Far sapere agli altri che i loro sforzi hanno merito spesso aiuta tutti a sentirsi più disposti a scendere a compromessi.

5. Migliora le tua abilità sociali

La ricerca suggerisce anche che le persone con un’intelligenza emotiva elevata hanno anche forti capacità sociali. Poiché sono abili nel riconoscere le emozioni degli altri, sono in grado di rispondere adeguatamente alle situazioni. Le abilità sociali sono anche molto apprezzate sul posto di lavoro perché portano a una migliore comunicazione e cultura generale dell’azienda.

Le persone, a tutti i livelli dell’organizzazione, con grandi capacità sociali sono in grado di costruire rapporti con i colleghi e comunicare le loro idee in modo efficace. Inoltre, non sono solo grandi “giocatori di squadra”, ma sono anche in grado di assumere ruoli di leadership quando necessario. Qualche suggerimento:

  • Ascolta ciò che gli altri hanno da dire. Questo non significa solo ascoltare passivamente le altre persone che parlano. L’ascolto attivo implica mostrare attenzione, porre domande e fornire feedback. Che tu abbia un ruolo dirigenziale o che sia un membro del team, l’ascolto attivo può mostrare che sei disposto a lavorare con gli altri per aiutare il gruppo a raggiungere gli obiettivi.
  • Presta attenzione alla comunicazione non verbale. I segnali che le persone inviano attraverso il loro linguaggio del corpo possono trasmettere molto su ciò che pensano o dicono veramente. Prestare attenzione a questo ti può dare elementi in più per gestire o capire meglio le persone.
  • Gestisci in modo efficace il conflitto. Fai del tuo meglio per gestire in modo funzionale i piccoli screzi che a volte succedono nel posto di lavoro, ricorda che i conflitti non sono sempre evitabili e talvolta sono proprio necessari se portano a dei miglioramenti in ambito personale e lavorativo.

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Per concludere

Per avere successo nella vita e nel lavoro è importante, oltre all’intelligenza di tipo cognitivo, possedere un’intelligenza di tipo emotivo-relazionale, che metta in contatto con sé stessi e consenta di interagire con gli altri in modo più efficace. Ma l’intelligenza emotiva prima che in ambito aziendale deve essere sviluppata a livello personale.

Sarebbe ideale educare all’ intelligenza emotiva fin dai primi anni di vita dei bambini, in quanto la capacità di apprendimento è molto più flessibile, ma ciò non significa che un soggetto non possa apprendere tale competenza anche in età adulta. Non è facile imparare a decifrare e gestire le emozioni proprie e quelle degli altri, ma provare a farlo può rendere le persone migliori.

Bibliografia

D. Goleman, Lavorare con intelligenza emotiva, Ed. BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

D. Goleman, Intelligenza emotiva, Ed. BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

D. Goleman G. Lo Iacono, Intelligenza sociale ed emotiva. Nell’educazione e nel lavoro, Ed. Erickson

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