DSA. Da limite apparente a concreta possibilità, anche per l’azienda.

di Paola Arisci

Le difficoltà di apprendimento sono spesso associate alle difficoltà scolastiche, ma, dato che sono permanenti, i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), possono anche avere impatti importanti sul posto di lavoro.

I DSA si distinguono in:

  • compromissione dell’automatismo della lettura. La lettura delle parole risulta poco accurata, così come la fluenza e la comprensione del testo (Dislessia);
  • compromissione nella realizzazione della scrittura manuale (Disgrafia e Disortografia);
  • compromissione delle abilità di calcolo (Discalculia);

Disturbi Specifici dell’Apprendimento e Università

La legge n. 170 dell’8 ottobre 2010  “Nuove norme in materia di DSA” ha fornito un’importante occasione di riflessione su come le università possano supportare gli studenti con DSA. La legge, infatti, prevede la possibilità di erogare anche agli studenti universitari misure di supporto atte a garantire il diritto allo studio agli studenti con DSA. Sono previste adeguate forme di verifica e di valutazione, valide per gli esami di ammissione alle università, nonché per gli esami universitari. L’università è così promotrice di misure dispensative e compensative.

Riguardo alle misure dispensative, quella di primaria importanza per gli studenti con DSA è il privilegiare le verifiche orali rispetto a quelle scritte. Inoltre, altra misura presente è quella di prevedere nelle verifiche scritte la riduzione quantitativa o l’assegnazione di un tempo supplementare. Infine, una terza misura compensativa permette la valutazione dei contenuti piuttosto che della forma o dell’ortografia.

Per quanto attiene alle misure compensative ci si riferisce alla registrazione delle lezioni, all’utilizzo di programmi di sintesi vocale e di altri strumenti tecnologici di supporto allo studio.

DSA e mondo del lavoro

Per molte persone con Disturbi Specifici dell’Apprendimento la ricerca di un posto di lavoro può essere ardua e difficoltosa. Le difficoltà possono manifestarsi nella scelta del ruolo professionale più adatto, nella scrittura del curriculum vitae e nei colloqui di selezione, ma anche nelle diverse attività lavorative, nella formazione e nel percorso di crescita professionale.

Questi lavoratori se adeguatamente supportati nella pianificazione e nell’attuazione di un progetto professionale, possono raggiungere il successo e rappresentare risorse preziose per tutto il mondo del lavoro.

I dati relativi alle possibilità di accesso al mondo del lavoro da parte degli adulti con DSA non permettono ancora di impostare una riflessione fondata su un livello sufficiente di evidenza scientifica.

È stato rilevato che tra gli imprenditori la percentuale dei dislessici è molto più ampia che nella popolazione generale. Questo perché le persone con DSA sono creative, inventive, possono trovare soluzioni, sono dei gran lavoratori, sono innovative. Le persone con DSA hanno ottime capacità comunicative e buone abilità di leadership. Hanno eccellenti capacità di osservazione, un’elevata ambizione e un forte bisogno di rivendicazione. Ulteriori studi individuano una forte determinazione, laboriosità, resilienza e capacità empatiche.

In altri studi, sono stati rilevati anche dei punti a sfavore. Le difficoltà funzionali dei DSA hanno ripercussioni su molte attività lavorative, determinando errori, stili di esecuzione più o meno compensativi e soprattutto la necessità di tempi più lunghi.  Gli adulti con DSA si possono trovare in serie difficoltà nello svolgimento dei compiti complessi, nel mantenimento dell’attenzione e nella necessità di automatizzare nuove routine. Ciò può portare le persone con DSA a scegliere lavori nettamente al di sotto delle proprie effettive capacità.

5 consigli per lavorare meglio

Se ti è stato diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento ecco qualche suggerimento pratico da attuare al lavoro:

  1. informa i colleghi e i tuoi superiori. Sii sincero e onesto, in quanto non c’è nulla di cui vergognarsi, ti sentirai così libero di manifestare eventuali difficoltà e contare nel supporto emotivo e operativo dei tuoi colleghi;
  2. utilizza la tecnologia in tuo favore. Utilizza App e software per agevolarti per esempio nella correzione delle parole, per la sintesi vocale e per tutto ciò che può alleggerirti e supportarti nel carico cognitivo;
  3. continua a potenziare le tue abilità. Non smettere di “allenare” le tue abilità carenti e continua a potenziare quelle in cui sei forte;
  4. pianifica dei tempi supplementari. Il tempo è un fattore importante sul lavoro, pertanto nel gestire il tuo programma, assegna e programma ore extra per le attività che sai che ti potrebbero richiedere più tempo;
  5. organizzati. Lo stress colpisce tutti sul posto di lavoro, ma può essere particolarmente paralizzante se si è già alle prese con una difficoltà di apprendimento. Per evitare di sentirti sopraffatto, organizzati al meglio nella gestione dei tuoi compiti.

Sviluppi in ambito lavorativo

L’importanza di favorire l’accesso a persone con DSA nel mondo del lavoro e supportare così le aziende sta portando alla nascita di nuovi progetti in ambito della selezione e formazione del personale. Le aziende, infatti di solito non sono in grado di selezionare e valorizzare i lavoratori con DSA e si ritrovano a non sapere utilizzare le giuste strategie per far emergere davvero le loro potenzialità. Si stanno allargando così al mondo lavorativo i diritti già previsti in ambito scolastico e universitario.

Bibliografia

Aiditalia

Ghidoni E., Guaraldi G., Genovese E., Stella G. (2012), Dislessia in età adulta, Erickson

Ghidoni G., Guaraldi G., Genovese E. (2015), Giovani adulti con DSA, Erickson

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