Coronavirus. Come affrontare con razionalità una paura senza trasformarla in psicosi.

di Paola Arisci

In questi giorni stiamo vivendo tutti con apprensione l’arrivo del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 in Italia, non si parla d’altro in tv, in radio e sui social! E’ un costante aggiornamento in tempo reale sul numero dei nuovi casi, dei decessi e delle regioni coinvolte! Il problema oggettivo e medico del coronavirus è diventato in pochissimi giorni un problema soggettivo e psicologico in base al vissuto delle persone.

La paura domina, ma è sempre funzionale?

Sappiamo ormai che la paura è funzionale per l’uomo, davanti ad una minaccia ci mette in allerta per rispondere in modo funzionale al pericolo. Tuttavia può accadere che si reagisca in maniera eccessiva a un evento che non è poi così pericoloso. Questo dipende dalla valutazione del rischio che ne facciamo, come nel caso del nuovo coronavirus e la paura connessa al contagio e quindi alla morte. La percezione del rischio, infatti, può essere distorta e amplificata sino a portare a condizioni di panico che non solo sono quasi sempre del tutto ingiustificate, ma aumentano il rischio perché portano a comportamenti irrazionali (come fare scorte alimentari ingiustificate al supermercato o di mascherine e prodotti igienizzanti in farmacia) e ad un abbassamento delle difese (causate dal forte stress) dell’organismo.

Ci sono dei fattori che fanno alzare in questo momento il nostro livello di allarme di fronte al nuovo coronavirus:

  • La novità: il virus è nuovo non esiste vaccino o cura, non si conosce ancora bene, si sta ancora studiando.
  • La vicinanza: il virus è “arrivato” in Italia quindi c’è qualche probabilità che ci “colpisca”.
  • Mancanza di controllo: non possiamo avere il controllo sul virus, è invisibile ad occhio nudo, possiamo solo applicare le norme igienico sanitarie suggerite.
  • Diffusione delle notizie: più se ne parla, più il rischio di stare male sembra reale e concreto, l’aggiornamento in tempo reale con toni spesso allarmistici e pessimistici aumenta la nostra apprensione.

Mi preme ribadire che sia del tutto normale provare ansia in queste situazioni, ma dobbiamo cercare di razionalizzare la paura per evitare che prenda il sopravvento e si trasformi in psicosi. Anche perché, in riferimento al Coronavirus, come dicono gli esperti, ammalarsi non vuol dire morire, anzi, nella maggior parte dei casi si risolve il tutto come una semplice influenza.

5 consigli per evitare che l’ansia da coronavirus prenda il sopravvento

Darò dei consigli semplici da attuare in modo da cercare di gestire al meglio l’ansia e il bombardamento di informazioni che ci circonda in questi giorni.

  1. Dedica solo una parte della giornata all’aggiornamento delle notizie. Evita il comportamento compulsivo di controllare spesso le notizie dallo smartphone o dal computer, dedicati solo delle fasce orarie precise in cui informarti. Essere informati è importante e ci rende consapevoli di quello che accade intorno a noi.
  2. Documentati solo da fonti istituzionali (trovi i link alla fine dell’articolo). Dal momento in cui il tuo tempo per l’informazione è delimitato, cerca gli aggiornamenti di qualità che arrivano da fonti istituzionali e scientifiche, non c’è tempo da perdere con fake news o “dietrologie”.
  3. Continua la tua vita di sempre. A meno che non vivi nelle “zone rosse” e pertanto non sei costretto a stare a casa, continua la tua vita di sempre con i soliti tuoi impegni e abitudini. Non stravolgere nulla, non c’è bisogno, piuttosto in questo periodo abbiamo bisogno delle nostre certezze, della nostra sicura routine.
  4. Dedicati allo svago. Fai passeggiate, fai attività fisica, ascolta musica e dedicati ai tuoi hobby. Tutte queste attività ti aiutano a stare bene e a sentirti rilassato.
  5. Coltiva le relazioni. Specialmente in questo periodo in cui predominano le preoccupazioni, la rete sociale è importantissima: parlare e confrontarci con amici e con le persone care ci fa sentire accolti e “protetti”. Ridere e scherzare sono un antidoto contro l’ansia e la paura.

Mindwork mette a disposizione dei cittadini ad oggi confinati nelle zone rosse un colloquio gratuito in videochiamata con uno psicologo tramite la propria piattaforma. E’ possibile usufruirne da subito con il codice MINDFREE.

Siti istituzionali

Ministero della Salute

Istituto Superiore di Sanità

Bibliografia

G. Nardone, Oltre i limiti della paura: Superare rapidamente le fobie le ossessioni e il panico. BUR Rizzoli

Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi

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