Partner stressato dal lavoro: come possiamo aiutarlo e migliorare la vita di coppia?

di Paola Arisci - Psychologists Selection & Head of Blog di Mindwork

Un rapporto felice e solido rappresenta una delle gioie più grandi della vita. Stare in coppia significa vivere momenti di gioia, ma anche periodi duri e difficili, come quando uno dei partner attraversa un momento di forte stress da lavoro.

Pertanto, è fondamentale gioire con il nostro partner per le sue vittorie e offrirgli conforto quando le cose non vanno bene. Avere la certezza di essere complici, non solo nei momenti di felicita’, ma soprattutto quando tutto sembra girare storto, è una delle chiavi vincenti per un sano rapporto di coppia.

Lo stress da lavoro nella coppia

Lo stress da lavoro può interferire con la buona funzionalità della relazione di coppia, diminuendo le capacità comunicative tra i partner durante il conflitto o quella di soluzione dei problemi. Può incrementare, così, le interazioni conflittuali, gli scambi negativi e l’aggressività.

Quando si è stressati si è, difatti, più propensi all’ira e si è soliti prendersela con chi ci sta più vicino. Quello che non si manifesta socialmente (al lavoro) si “libera”, in modo più o meno consapevole, con la persona amata. In quei casi non si riesce a sentire ragioni, annebbiati quali si è dalla stanchezza e dal nervosismo che spingono ad assumere atteggiamenti bruschi e violenti.

Come possiamo aiutare il nostro partner?

Per prima cosa è necessario sapere quali potrebbero essere i sintomi e i segnali della presenza di problemi di stress lavoro-correlato. Eccoli sintetizzati in tre categorie: comportamentali, psicologici e fisici.

Comportamentali

  • Indecisione e insicurezza;
  • Irrequietezza;
  • Impulsività crescente;
  • Diffidenza o aumento della stessa;
  • Capacità di giudizio ridotta ed aumento degli errori;
  • Impazienza e suscettibilità;
  • Voglia di isolarsi e/o non frequentare gli altri;
  • Difficoltà crescenti nei rapporti interpersonali;
  • Assuefazione all’alcool, al fumo e/o sostanze calmanti o stimolanti;
  • Disturbi del comportamento alimentare: attacchi bulimici (episodi anoressici più raramente).

Psicologici

  • Concentrazione e attenzione ridotta;
  • Memoria meno pronta;
  • Nervosismo e irritabilità;
  • Stato ansioso e apprensivo costante;
  • Crisi d’identità;
  • Crisi depressive, autocommiserazione, crisi di pianto;
  • Tendenza a fantasticare;
  • Autocritica esagerata;
  • Pessimismo e cattivo umore.

Fisici e psicosomatici

  • Dell’alimentazione (anoressia, bulimia);
  • gastroenterici (ulcera e colite);
  • cardiocircolatori (ipertensione);
  • respiratori (asma bronchiale);
  • urogenitali (alterazioni mestruali, incontinenza);
  • sessuali (impotenza);
  • locomotori (dolori lombari, reumatismo psicogeno, cefalee da contrazione muscolare);
  • dermatologici;
  • del sonno.

A questo punto, proviamo a capire cosa possiamo fare, autonomamente o con l’aiuto di uno specialista, per iniziare a dare un supporto al nostro partner, anche se spesso non è facile e ci sentiamo inadeguati.

5 consigli pratici per mitigare le conseguenze dello stress da lavoro nella coppia.

  1. Comunicare. Parlare dei problemi presenti al lavoro è un gran passo, mette, infatti, il partner nelle condizioni di aprirsi e di non tenersi tutto dentro. E’, dunque, una sana abitudine nella coppia, anche se non ci sono grossi problemi lavorativi. Dedicarsi del tempo per parlare delle rispettive giornate lavorative aiuta, in effetti, ad aumentare la condivisione e la complicità.
  2. Offrire comprensione e supporto. Chi è sotto stress, soprattutto se si tratta di una condizione cronica, si trova in una situazione in cui è in pericolo il suo benessere. Utilizzare un linguaggio caldo, accogliente, comprensivo permette, invece, di far sentire la persona supportata.
  3. Non giudicare. Risultiamo più empatici quando siamo in grado di sospendere il giudizio. Per chi sta soffrendo, infatti, sarà più facile sentirsi compreso e accettato se evitiamo di esprimere un’opinione su quanto il suo vissuto possa essere giusto o sbagliato secondo noi.
  4. Individuare la fonte principale di stress e i vari stressor. Analizzare la situazione insieme alla persona che ci sta vicino e aiutare il partner a riconoscere i vari stressor con domande specifiche e mirate può essere di grosso supporto nel razionalizzare il suo vissuto.
  5. Ripristinare lo svolgimento di attività piacevoli. Spesso siamo sopraffatti dalla routine con un’interminabile serie di compiti pesanti da svolgere e sopportare. E’ importante cercare di inserire attività piacevoli nelle nostre giornate vissute in coppia. Infatti, il rinforzo positivo dato da attività piacevoli ha un ruolo importante nell’aiutare chi è stressato. Condividere queste attività con la persona che ci sta accanto può essere un aiuto, che permette anche il miglioramento del rapporto.

Chiedere supporto ad un professionista

Se i livelli di stress diventano ingestibili, aiutare il partner a cercare un aiuto esterno. I livelli di stress possono diventare ingestibili e avere gravi conseguenze all’interno della relazione. Pertanto, è necessario rivolgersi ad uno psicologo quando si capisce che da soli non si riesce a fronteggiare la situazione stressante vissuta. Il professionista potrà, infatti, comprendere il contesto e fornire quegli strumenti utili per fronteggiare la situazione lavorativa.

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Per concludere

La forza della coppia è sapere che non si è soli ad affrontare le sfide della vita: come cita una freschissima canzone sanremese “sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e vicersa” (Francesco Gabbani “Viceversa”) un inno alla reciprocità e condivisione!

Bibliografia

G. Cesana e Al., Valutazione, prevenzione e correzione degli effetti nocivi dello stress da lavoro. Documento di consenso SIMLII, PIME Editrice.

E.F. Poli, Anatomia della Coppia: I sette principi dell’amore. Anima Edizioni

J. Gottman, Intelligenza emotiva per la coppia. Rizzoli 

PsicologiaDelLavoro.org

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