5 consigli per affrontare lo stress lavoro-correlato

di Paola Arisci

Mal di testa, gastrite, insonnia, ma anche disturbi dell’umore ed emozioni negative, come tristezza, ansia, demotivazione, mancanza di concentrazione. Questi sono soltanto alcuni dei sintomi più frequenti dello stress lavoro correlato.

È una situazione di disagio psicologico generata esclusivamente dall’ambiente lavorativo e può riguardare i ritmi e i contenuti del lavoro, il rapporto con i colleghi e con i superiori, la percezione del proprio ruolo.

Come evitare che questo stato psicologico e fisico renda le giornate lavorative difficili da affrontare?

Stress lavoro correlato: cos’è

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, qualche settimana fa, dopo decenni di studi ha stabilito che lo stress da lavoro è  “una sindrome concettualizzata come conseguenza di stress cronico sul posto di lavoro non gestito con successo”.

Sono stati identificati tre sintomi:

  • Senso di esaurimento o debolezza energetica;
  • aumento dell’isolamento dal proprio lavoro con sentimenti di negativismo o cinismo;
  • ridotta efficacia professionale.

L’OMS ha inoltre specificato che prima di diagnosticare lo stress lavoro correlato è necessario escludere altri disturbi che presentano dei sintomi simili, tra cui il disturbo dell’adattamento, l’ansia e la depressione. Inoltre, il fenomeno riguarda esclusivamente il contesto lavorativo.

La presenza di situazioni di stress, inteso come reazione generica dell’organismo rispetto alle richieste a cui viene sottoposto, è normale sia nel lavoro che nella vita privata. Tuttavia, quando questo diventa eccessivo e continuativo, può sfociare nella manifestazione di sintomatologie fisiche ed emotive che incidono sulla qualità della vita e delle prestazioni lavorative.

Quali sono le cause?

II rischio di incorrere nello stato di stress lavoro correlato riguarda le inadeguate modalità di progettazione, organizzazione e gestione del lavoro e da un contesto lavorativo non adeguato.

Le principali cause sono:

  • carichi di lavoro eccessivi;
  • richieste contrastanti e mancanza di chiarezza sui ruoli;
  • scarso coinvolgimento nei processi decisionali che riguardano i lavoratori e mancanza di influenza sul modo in cui il lavoro viene svolto;
  • gestione inadeguata dei cambiamenti organizzativi, precarietà del lavoro;
  • comunicazione inefficace, mancanza di sostegno da parte dei colleghi o dei superiori.

I lavoratori soffrono di stress quando le richieste della loro attività sono eccessive e più grandi della loro capacità di farvi fronte. Oltre ai problemi di salute mentale, i lavoratori sottoposti a stress prolungato possono sviluppare gravi problemi di salute fisica come le malattie cardiovascolari o i disturbi muscolo-scheletrici.

Per le aziende gli effetti negativi possono essere una scarsa redditività complessiva, un maggiore assenteismo, il presenteismo (le persone continuano ad andare a lavorare quando sono malate e non possono essere efficienti) e un aumento dei tassi di incidenti e infortuni. Le assenze tendono ad essere più lunghe di quelle dovute ad altre cause e lo stress lavoro-correlato può contribuire ad aumentare i tassi di prepensionamento. I costi per le aziende e la società sono considerevoli e vengono valutati in miliardi di euro a livello nazionale.

Per quanto riguarda le aziende, è auspicabile, al di la delle disposizioni di legge, che implementino e sostengano un buon ambiente psicosociale che consenta di promuovere il miglioramento delle prestazioni, lo sviluppo personale e il benessere fisico e mentale dei lavoratori.

5 consigli per affrontare efficacemente lo stress lavoro-correlato

  1. Acquisisci consapevolezza: “che cosa mi fa star male?” è una domanda d’obbligo che dobbiamo porci non appena accusiamo i primi segnali di disagio. Infatti Individuare la causa scatenante tra i tanti motivi di difficoltà è un primo passo per trovare possibili soluzioni al proprio malessere.
  2. Pianifica il tuo lavoro e datti le priorità: l’organizzazione giornaliera è fondamentale per evitare ansie e rincorse all’ultimo minuto. Allena l’assertività, impara a dire di no quando le richieste lavorative diventano eccessive e/o assurde.
  3. Spiega al tuo responsabile il tuo disagio: potrai trovare con lui eventuali soluzioni o rimedi per fronteggiare il tuo malessere. Un approccio collaborativo e di condivisione delle problematiche lavorative è consigliato per fronteggiare in maniera efficace la situazione di stress.
  4. Dedicati tempo: stacca la spina quando finisci il tuo lavoro, cura il tuo benessere fisico e psicologico svolgendo attività che generano relax e piacere. Non identificarti solo con il tuo ruolo lavorativo, tu sei una persona nella tua unicità che svolge tanti “ruoli” nella propria vita.
  5. Rivolgiti ad uno psicologo se capisci di non riuscire da solo fronteggiare lo stress. Lo specialista ti supporterà in tutte le fasi della consulenza e consapevolezza della problematica.
Bibliografia
  • KARASEK R. et al.”Healty work; stress, reproductivity, and the recostruction of working life.”New York, NY: Basic Books; 1990.
  • VV., Stress e Lavoro nell’Europa in espansione, ISPESL – WHO Collaborating Centre, Roma, 2004
  • CESANA G. e Al., Valutazione, prevenzione e correzione degli effetti nocivi dello stress da lavoro. Documento di consenso SIMLII, PIME Editrice, Pavia, 2006
  • Organizzazione Mondiale della Sanità

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