Fiducia e crescita personale. Quando credere in se stessi fa la differenza. Anche sul lavoro.

di Paola Arisci - Psychologists Selection & Head of Blog di Mindwork

Avere fiducia in se stessi è una condizione molto importante sia per riuscire a fare un lavoro il più possibile in linea con i propri interessi e valori e sia per affrontare le inevitabili difficoltà che ogni vita lavorativa comporta. E’ ciò che permette di credere in se stessi e di riuscire a dare il meglio nella vita personale e lavorativa.

La fiducia e il significato

La parola deriva dal verbo latino fidĕre con il significato di «fidare, confidare» e sta a significare principalmente “atteggiamento, verso altri o verso sé stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui o proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità” (Treccani).

La fiducia in noi stessi è comunque il pilastro su cui poggia la gran parte di tutto il resto. Più è solida, meno facilmente crolliamo e meno facilmente viene intaccata la fiducia in altri ambiti. Essa si costruisce e si rinforza un mattone alla volta nel corso di varie esperienze in grado di darci le conferme. Nessuno possiede un’incrollabile fiducia in sé per tutto il tempo e in tutte le occasioni, è umano attraversare momenti di dubbio e di incertezza.

Le persone sicure ispirano fiducia negli altri: il loro pubblico, i loro coetanei, i loro capi, i loro clienti e i loro amici. E ottenere la fiducia degli altri è uno dei modi chiave in cui una persona sicura di sé trova successo.

La fiducia può essere appresa

La buona notizia è che la fiducia in se stessi può davvero essere appresa e costruita.

Tra tante ricerche svolte cito quella della Ohio State University che ha provato che i percorsi di carriera di un individuo sono influenzati dai propri livelli di fiducia e, in una certa misura, dalla quantità di convalida sociale che ricevono lungo il percorso.

Lo studio ha esplorato i principali fattori che portano al successo degli studenti. Si sono concentrati su come avere in mente un percorso professionale futuro interessante influenzerebbe la fiducia dello studente e l’eventuale successo nel raggiungerlo. Fondamentalmente, se si riesce a immaginare una versione futura di se stessi, si riesce più facilmente a raggiungere un obiettivo. E’ il concetto della “profezia che si auto realizza”.

Mentre la fiducia in se stessi viene spesso stimolata dall’interno, bisogna anche ribadire che insegnanti, genitori e altri tutor possono lasciare un segno nel percorso di carriera di un giovane. Ossia quando si aiuta qualcuno a immaginare un futuro lavorativo, è più probabile che, se creda che possa diventare la realtà, inizi ad adoperarsi per raggiungere l’obiettivo.

Le parole incoraggianti possono fare la differenza nel far diventare una possibilità quello che realmente si vuole fare. Con lo stesso funzionamento quando ci auto sabotiamo e ci diciamo che non riusciremo a realizzare i nostri obiettivi, sicuramente non li raggiungeremo.

La fiducia come base

Senza la fiducia verrebbe a mancare la base di tutti i sistemi relazionali nei quali ci troviamo a vivere e ad operare: da quello privato a quello lavorativo, a quello sociale.

Come sostiene Stephen M.R. Covey la fiducia si stabilisce e si propaga come un’onda, dall’interno verso l’esterno. È come quando gettiamo un sasso nell’acqua e si osservano i cerchi che dal più piccolo al più grande allargano il raggio.

Secondo questo modello derivato dalla metafora dell’”effetto di propagazione delle onde” si possono descrivere 5 onde della fiducia:

  1. Prima onda: la fiducia in se stessi
  2. Seconda onda: la fiducia nelle relazioni
  3. Terza onda: la fiducia aziendale
  4. Quarta onda: la fiducia nel mercato
  5. Quinta onda: la fiducia sociale.

Il percorso dall’interno verso l’esterno è logico: senza fiducia in noi stessi, che riguarda la credibilità, difficilmente saremo in grado di avere fiducia negli altri (a livello delle relazioni, aziendale, economico e sociale).

6 consigli per sviluppare la self confidence

1. Non avere fretta

Imparare a credere in se stessi è un processo che richiede tempo, pazienza e costanza. Se hai passato l’intera esistenza a dubitare delle tue capacità, non puoi pretendere di acquisire fiducia in te stesso da un giorno all’altro.

2. Non cercare sempre il confronto

Più cerchi di fare paragoni con le altre persone, più avrai l’impressione di non essere all’altezza della situazione.  Anziché considerare negativamente le persone vincenti, cerca di prendere esempio da loro con genuina ammirazione. Prendi spunto da amici e colleghi davvero in gamba e riadatta i loro punti di forza alla tua persona.

3. Pensa al qui ed ora

Per iniziare davvero a credere in se stessi è importante focalizzarsi sul presente. Non permettere che il tuo passato e i fallimenti precedenti ti limitino nelle azioni che devi compiere oggi. Vivere nel presente ci permette di apprezzare ogni singolo dettaglio e cogliere la magia che ogni istante racchiude nella sua immediatezza.

4. Non subire

Il comportamento passivo è tipico di chi subisce gli attacchi degli altri senza opporre alcuna forma di resistenza. Il soggetto passivo, molto debole e introverso, avverte spesso stati d’ansia accompagnati da sensi di colpa, non riesce ad esprimere adeguatamente i propri desideri e di conseguenza ha un’autostima molto bassa. Combatti questo tuo atteggiamento remissivo e riprendi in mano le redini della tua vita!

5. Poniti obiettivi realizzabili

Saper definire obiettivi concreti è il primo passo per acquisire maggiore fiducia in se stessi e realizzare i propri sogni.

6. Sostieni te stesso come faresti per gli altri

Spesso siamo grandi sostenitori degli altri ma non di noi stessi. Impara a sostenerti e a pensare che puoi farcela… Hai più possibilità di riuscire nelle tue sfide lavorative quotidiane!

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Per concludere

Ognuno ha un suo personale concetto di successo lavorativo. In generale se lo consideriamo un indice di soddisfazione nei confronti di sé stessi, non coincide necessariamente con la ricchezza economica, la fama o il potere, ma piuttosto con un profondo senso di scopo, di utilità e di appartenenza ad un gruppo.

Credere in se stessi significa avere fiducia nelle proprie capacità, essere soddisfatti della propria vita e non sentire la necessità di paragonarsi agli altri.

Bibliografia

F. Avallone, Psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Costruire e gestire relazioni nei contesti professionali e sociali. Carocci

S. M.R. Covey, La velocità della fiducia. The speed of trust. L’unica cosa che cambia tutto. Franco Angeli

D. Lo presti, La profezia che si autorealizza. Il potere delle aspettative di creare la realtà. Flaccovio Dario

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